Un esempio di come si possano sfruttare le numerose opportunità della rete per trasformare un corso ben strutturato ma di poco impatto in un documento d’impatto per lezioni in modalità webinar.

Quando si lavora con corsi e presentazioni può capitare di tutto…

Testi inconsistenti, testi troppo ricchi o, quando la realtà supera la fantasia, slide piene di JPG (immagini) importate.

Prima regola che mi sono data facendo questo lavoro è osservare, respirare e poi chiudere il pc e farmi una passeggiata perché a tutto, mi dico, c’è rimedio.

Scrivo ovviamente con molta ironia ma spesso i progetti che mi trovo ad affrontare sono vere e proprie sfide di tempo, tecnicità ed escamotage di sopravvivenza.

Qui parte del progetto svolto nella sua versione “prima e dopo”.

Corso BM – Prima –

Corso BM – Dopo –

L’ultimo lavoro è stato uno tra i più faticosi, 83 slide di sole immagini importate, dove, come da brief assegnato per motivi di tempo e di budget, non potevo riscrivere tutto ma dovevo trovare la miglior soluzione possibile per rendere il tutto “presentabile”.

E se il vestito non fa il monaco, è altresì vero che: “dimmi come ti vesti e ti dirò chi sei”. L’immagine conta, eccome, specialmente nel mio settore, perché il contenuto rimane comunque il protagonista indiscusso ma l’abito che deve indossare non può essere da meno.

Le persone processano per immagini, e l’attenzione viene trattenuta molto più facilmente se l’occhio è appagato da ciò che vede

Un aiuto, molto spesso, arriva sempre dalla rete e da tutte quelle risorse che troviamo rapidamente e gratuitamente che permettono di convertire la tipologia di file, di modificare immagini e molto altro ancora.

Nel caso specifico di cui vi sto raccontando, ho utilizzato un’applicazione online che mi ha permesso di creare un template adattabile a questa esigenza, senza renderla troppo appesantita dalle immagini, quest’ultime sostituite da grafiche più leggere.

Successivamente ho utilizzato un’altra applicazione per convertire le immagini JPG direttamente in Power Point al fine di riscrivere tutte quelle immagini importate che sarebbero risultate troppo sgranate da utilizzare in un webinar.